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DENTRO AL CUORE ALL'IMPROVVISOProtagonista: è la possibilità di una vita che si realizzi. |
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September 22 MAI PIU COME PRIMA
E in un giorno credevo di averti perso e invece ti ho trovato. Chissà cosa vedi da lì. Non importa la caduta, ma sapere dove andare. Non ho sofferto invano. Sei o non sei come mi hai insegnato?
September 19 Fisichella e la FallaciEcco parti del carteggio, fino a oggi rimasto segreto, tra mons. Fisichella, rettore dell'università Laterananese e Oriana Fallaci, nell'ultimo periodo della sua vita.
"Per quel momento non si è mai pronti" Dolore e anestetici
September 17 russe montagne
Si è vero, sono dispensatrice di buone parole, a volte ci metto il giusto tenore spirituale, a volte mi va anche bene, altre volte esagero proprio e allora mi ritrovo a dover ripensare a certe cose dette, o dette male, solo nella foga, di voler dire qualcosa di buono. E poi, il giorno dopo rieccola là, che si trova nel panico più totale, a urlare a una persona che apparentemente non conta nulla, a piangere per un cuore troppo vivo. È una montagna russa, anzi, sono tante, le montagne russe, su e giù, sempre a correre e scivolare, faticare, sudare, appianare, emozionarsi. Sempre così a mille all’ora, e vorresti che non finisse più perché quello che c’è dietro l’angolo, scendendo e risalendo, ne vale sempre e comunque la pena.
August 21 O PROTAGONISTI O NESSUNOLa ventinovesima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli intitolata O protagonisti o nessuno vuole riflettere sul concetto di persona. La parola protagonista, che è una accezione positiva del concetto di persona, è molto usata nella nostra società; per questo motivo dobbiamo tenere nella giusta considerazione il contesto storico in cui viviamo. Se ci domandassimo infatti chi è il protagonista oggi, per la mentalità comune, dovremmo necessariamente rispondere che stiamo parlando di un soggetto il cui scopo principale nella vita è il successo. Senza di esso ci si ritrova privati di una identità precisa, o meglio di quella possibilità di essere riconosciuti che, in qualche modo, sembra dare l’illusione di ‘esserci’ per davvero. Si tratta in altre parole di una omologazione che obbliga a seguire in tutto e per tutto le direttive della moda dominante: senza essere socialmente riconoscibili, del resto, oggi giorno non si esiste. Ma che tipo di uomo è quello che insegue a tutti i costi ciò che lo fa distinguere dagli altri? È il divo, ovvero l’uomo che si erge a Dio. Quest’ uomo, nel tentativo di essere libero, vuole possedere la realtà in assoluta autonomia; si ritrova invece schiavo delle circostanze, delle cose e, ovviamente, della riuscita. Tagliato il rapporto con la realtà, prigioniero dell’esito, l’uomo rimane in una condizione di passività umana che lo costringe ad esprimersi in un triste e vuoto formalismo .Ma un uomo che conta solo sulle sue forze è destinato, prima o poi, a fallire. L’esito inevitabile di questo processo è lo scetticismo e il cinismo. Che cosa invece è più forte della riuscita, meno effimero del successo? Afferma don Luigi Giussani: “protagonisti non vuole dire avere la genialità o la spiritualità di alcuni, ma avere il proprio volto, che è, in tutta la storia e l’eternità, unico e irripetibile”. Il vero protagonista è infatti l’uomo stupito che fa la scoperta commovente -che scaturisce sempre da un preciso incontro con la realtà- di avere un volto unico e irripetibile. Un uomo libero: libero perché, quasi per una sorta di paradosso, è consapevole di essere legato all’origine della vita stessa, a quel disegno misterioso da cui intuisce che ogni cosa dipende. Un uomo religioso: capace di rapportarsi con la realtà tutta e che, ammettendo la categoria della possibilità, è disponibile ad una possibile rivelazione. Un uomo irriducibile: che non può accontentarsi di nessuna riduzione ideologica, né biologica né storicistica. Un uomo che conosce perché ama: abbracciando le persone e le circostanze della vita, quelle felici e quelle dolorose, vuole giudicare tutto nella continua ricerca del significato ultimo per cui la realtà è fatta. July 25 nessun dormaNessun dorma!... Nessun dorma!... Tu pure, o Principessa, nella tua fredda stanza guardi le stelle che tremano d'amore e di speranza! Ma il mio mistero è chiuso in me, il nome mio nessun saprà! No, no, sulla tua bocca lo dirò, quando la luce splenderà! Ed il mio bacio scoglierà il silenzio che ti fa mia! Dilegua, o notte! tramontate, stelle! Tramontate, stelle! All'alba vincerò! Vincerò! Vincerò! July 19 Da Sidney"Tutti noi, giovani e vecchi, abbiamo momenti nei quali la bontà innata della persona umana - percepibile forse nel gesto di un piccolo bambino o nella disponibilità di un adulto a perdonare - ci riempie di profonda gioia e gratitudine.E tuttavia tali momenti non durano a lungo. Perciò, ancora, riflettiamo.
E scopriamo che non soltanto l’ambiente naturale, ma anche quello sociale - l’habitat che ci creiamo noi stessi - ha le sue cicatrici; ferite che stanno ad indicare che qualcosa non è a posto. Anche qui nelle nostre vite personali e nelle nostre comunità possiamo incontrare ostilità a volte pericolose; un veleno che minaccia di corrodere ciò che è buono, riplasmare ciò che siamo e distorcere lo scopo per il quale siamo stati creati. Gli esempi abbondano, come voi ben sapete.
Vi è anche qualcosa di sinistro che sgorga dal fatto che libertà e tolleranza sono così spesso separate dalla verità. Questo è alimentato dall’idea, oggi ampiamente diffusa, che non vi sia una verità assoluta a guidare le nostre vite. Il relativismo, dando valore in pratica indiscriminatamente a tutto, ha reso l’“esperienza” importante più di tutto. In realtà, le esperienze, staccate da ogni considerazione di ciò che è buono o vero, possono condurre non ad una genuina libertà, bensì ad una confusione morale o intellettuale, ad un indebolimento dei principi, alla perdita dell’autostima e persino alla disperazione. Cari amici, la vita non è governata dalla sorte, non è casuale. La vostra personale esistenza è stata voluta da Dio, benedetta da lui e ad essa è stato dato uno scopo (cfr Gn 1,28)! La vita non è un semplice succedersi di fatti e di esperienze, per quanto utili molti di tali eventi possano essere. È una ricerca del vero, del bene e del bello. Proprio per tale fine compiamo le nostre scelte, esercitiamo la nostra libertà e in questo, cioè nella verità, nel bene e nel bello, troviamo felicità e gioia. Non lasciatevi ingannare da quanti vedono in voi semplicemente dei consumatori in un mercato di possibilità indifferenziate, dove la scelta in se stessa diviene il bene, la novità si contrabbanda come bellezza, l’esperienza soggettiva soppianta la verità
Quando Dio viene eclissato, la nostra capacità di riconoscere l’ordine naturale, lo scopo e il “bene” comincia a svanire. Ciò che ostentatamente è stato promosso come umana ingegnosità si è ben presto manifestato come follia, avidità e sfruttamento egoistico. E così ci siamo resi sempre più conto del bisogno di umiltà di fronte alla delicata complessità del mondo di Dio." Benedetto XVI
UNA SPERANZA CHE VA CONTRO OGNI SPERANZACom’è possibile avere una concezione così assoluta della dignità della vita? “Occorre pensare che alcune condizioni, patologie o disabilità che comportano la totale dipendenza dagli altri o da alcuni strumenti sono perfettamente conciliabili con una vita dalla qualità buona. Occorre fare un passo indietro, e chiedersi quando la vita deve essere vissuta. La dignità della vita, infatti, ha a mio parere un carattere ontologico e non può dipendere da una ‘qualità’ misurata solo in termini utilitaristici. Non si può pensare che essere uomo, essere persona degna di vivere, possa diventare una sorta di patente a punti: se hai tutte le funzioni sei degno; se perdi le funzioni perdi la dignità. Finché un bel giorno ti viene tolta la patente, e altri possono decidere per te, avendo la presunzione di dire che quella vita non è degna di continuare. Non lo si può accettare (dott. Mario Melazzini)
" Noi tutti sappiamo che la caratteristica precipua della nostra libertà dipende nella imprevedibilità".
La rivoluzione cristiana è affermare che c'è qualcosa che sconfigge la morte, che da senso alla malattia, c'è una speranza che va contro ogni speranza. Eluana è da sedici anni che ci fa interrogare sul senso della vita e della morte. Perchè vogliamo spegnere il suo richiamo?
Questo è l’etica: discernere il bene dal male (aguzzando la vista) e sforzarsi di fare il bene (attraverso l’ineluttabilità del peccato). Non con la curiosità di Eva e l’autorizzazione biblica di Adamo, beninteso, ma secondo la ragione e la parola, secondo il Logos che per i cristiani è una incarnazione personale, un fatto. Non fare agli altri quanto non vuoi sia fatto a te: dunque, non assetare. Fa’ agli altri quanto vorresti fosse fatto a te: dunque, da’ da bere agli assetati.
July 13 mare nostrum -l'Unione per il Mediterraneo-Per un giorno, Parigi è capitale d'Europa e del Mediterraneo. E passano da qui le speranze di pace in Medio Oriente, con prove di dialogo fra Siria e Libano e la prospettiva di colloqui diretti fra Damasco e Gerusalemme. Ieri pomeriggio, storica stretta di mano, alla presenza di Nicolas Sarkozy, fra il presidente siriano Assad e il presidente libanese Suleiman, che hanno annunciato l'apertura di ambasciate a Damasco e a Beirut. Un gesto che, da parte della Siria, significa riconoscimento pieno ed effettivo di frontiere e indipendenza del Libano. July 02 auguriINGRID BETANCOURT dopo SEI ANNI è LIBERA
La Betancourt, di origini francesi, già candidata alle presidenziali colombiane, era stata sequestrata e poi trattenuta in qualche rifugio segreto nella foresta. Secondo molti il suo sequestro era stato dettato dalle campagne da lei condotte, da senatrice, contro la corruzione e il narcotraffico. Prima di essere rapita la donna, da tempo attiva in politica, aveva pubblicato un'autobiografia dal titolo «Forse mi uccideranno domani», in cui venivano denunciati per nome e cognome molti dei politici corrotti della Colombia.
con la testa e con i piediBALLEREMO SUL MONDO July 01 no reclàmApro la posta alle nove del mattino. Le poste mi scrivono che ho vinto diecimila euro. Stepstone agent, dice di avermi trovato ben 17 impieghi lavorativi. Ieri erano 25.. chissà perchè oggi il mercato del lavoro mi vuole di meno. Vistaprint mi propone una serie di sconti vantaggiosissimi potrebbero portarmi a casa una tipografia intera, tutto gratis, pur di farmi ordinare dei biglietti da visita di cui pagare l'iva. Nel riquadro dell'e-mail c'è una fastidiosissima musichetta che ti invita a guardare guardare e riguardare che il prestito di 2.000 euro oggi per te è troppo vantaggioso e non puoi rifiutare. La pubblcità massacra. è sempre più vero, e anzi me ne accorgo solo oggi nel mondo di internet. Distrae, propone e muove non modelli, ma il modello dove il denaro diventa il punto, lo snodo tra la realtà e il sogno, dove il denaro è ancora una volta l'unico sfogo che si possa avere in un'esistenza terrena, che delude. altro che canale sociale, qui siamo proprio sul commerciale. June 28 dicono che funziona!
PREGHIERA DEL BUONUMORE di San THOMAS MORE
Signore, donami una buona digestione e anche qualcosa da digerire. Donami la salute del corpo e il buon umore necessario per mantenerla. Donami, Signore, un'anima semplice che sappia far tesoro di tutto cio' che e' buono e puro e non si spaventi alla vista del male ma piuttosto trovi sempre il modo di rimetter a posto le cose. Dammi un'anima che non conosca la noia, i brontolamenti, i sospiri, i lamenti e non permettere che mi crucci eccessivamente per quella cosa troppo ingombrante che si chiama "io". Dammi, Signore, il senso del buon umore concedimi la grazia di comprendere uno scherzo per scoprire nella vita un po' di gioia e farne parte anche gli altri. Amen. June 26 ESPERIENZECiascun confusamente un bene apprende
nel qual si queti l'animo, e disira; per che di giugner lui ciascun contende." Dante, Purgatorio XVII, 126-129 June 22 perfino i capelli...La storia della Signora Maria è segnata dalla provvidenza. Maria vive a Verona, ha un marito in coma vegetativo da quattro anni, e un figlio, adottivo, molto malato. Eppure è una storia di provvidenza. Maria ogni mattina va a trovare suo marito, gli porta i vestiti puliti e passa con lui del tempo. A volte lo fa anche il pomeriggio, nonostante la benzina per arrivare all'ospedale costi, nonostante abbia dovuto ricominciare a lavorare, anche se in pensione, per pagare la retta dell'ospedale di suo marito. Eppure ha un viso sereno perchè-racconta- quando i soldi sono mancati, in qualche modo, sono arrivati, anche senza averli chiesti; quando la malattia è venuta in casa mia, l'abbiamo accolta come un segno del Signore, sempre e comunque una condizione da accettare, e anzi,è una situazione privilegiata perchè si scoprono tutte le sfaccettature dell'amore, si sperimenta l'amore. Maria è contenta quando qualcuno parla anche di loro, dei "morti" che vogliono vivere, di quegli anti-welby, (con tutto il rispetto epr i pro-welby) che seppure nella fatica, sperimentano una condizione nuova dell'esistenza che non è morte, ma vita. La provvidenza, si capisce dalla storia di Maria è gratuità. La provvidenza è conoscenza.
"Non abbiate paura degli uomini,
poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto.
Due passeri non si vendono forse per un soldo?
Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro.
Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!...." June 21 Tarkosvskyj il ritorno.Tu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco e non ce la fai più.
E d'un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno - uno sguardo umano -
ed è come se ti fossi accostato a un divino nascosto.
E tutto diventa improvvisamente più semplice. June 17 RitorniIl ritorno dalla Bosnia non è dei piu facili. Per una serie di motivi. Il primo è stato tecnico logistico: non c'era un aereo.Il secondo sentimental-pratico: il trauma del cambio,quando la realtà ricade davanti. Sono stati però giorni belli, bellissimi quelli a Sarajevo, immersi nelle relazioni internazionali, nella realtà di un popolo diviso, ma ancora speranzoso. Sono stati giorni di allegria, di approfondimento, di conoscenza e riconoscenza. Sono stati un pezzo di vita che con dinamiche e contraddizioni resterà scritto nella storia. Il primo di tanti passi. June 03 tipicoEccomi qui a scrivere una pagina di blog. La tipica pagina di blog, come una margherita a napoli, una gondola a venezia e un colosseo a Roma. Con l'amarezza dentro al cuore di chi, seppur a fatica cerca l'orizzonte tra le valli, in salita e in discesa, ma poi non le trova, e anzi, si ferma.
Penso proprio di esseremi fermata qui, e non ho molta voglia di andare avanti.
Lo studio tentenna, il lavoro anche, il cuore batte troppo forte, la luna è storta e la strada è ancora lunga...
mi incammino solo perchè so che ne vale ancora la pena. June 02 DIVINA.. LA COMMEDIA“…considerate la vostra semenza, nati non foste per viver come bruti,
ma per seguire virtude e conoscenza”
Dante
May 30 Lettera di un amico......A te come va? Ieri credevo di vederti all'Assemblea. E' stata molto edificante, l'ha tenuta un certo Paolo, ma io era la prima volta che lo vedevo. Alcune risposte sembravano fatte a pennello per domande che avrei potuto fare anche io. Paolo ci ha spiegato che il modo di affrontare il mondo che dobbiamo imparare è quello in cui non ci si sta a fare mille problemi sul passato, su quello che abbiamo o non abbiamo fatto, su come lo abbiamo fatto o sul perché l'abbiamo fatto. Dobbiamo invece affrontare con serietà il presente, essere davvero noi stessi, liberi dalle convenienze, dalle pressioni, dalle aspettative, con quello che stiamo facendo ora, in questo momento. Se ci comportiamo così, le scelte giuste, quelle che ci avvicinano al destino, ci sembreranno le più scontate possibili, così come ci sembra normale la mattina vestirci prima di uscire. Non esiste infatti un manuale su come riconoscere le scelte sbagliate e quelle giuste, ci ha detto, ma comportandoci moralmente (nel senso di affrontare la realtà con serietà) non troveremo difficoltà a percorrere la nostra strada. Mi voglio fidare. Anche io ho mille problemi con le scelte che non so come prendere, nonostante si avvicini sempre di più il momento in cui sarò costretto a prenderle. E ho una gran paura che prendendo quelle sbagliate finisca per girare su me stesso, o peggio allontanarmi dalla strada che porta al mio di destino. Fino ad ora mi sono affannato, ora proverò a stare alla realtà così come ci consiglia il don Gius. a partire dallo studio, dal rapporto con gli amici e dalle proposte Vediamo se la speranza non delude... |
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