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DENTRO AL CUORE ALL'IMPROVVISO

Protagonista: è la possibilità di una vita che si realizzi.
July 25

nessun dorma

 
 
 
Nessun dorma!... Nessun dorma!...
Tu pure, o Principessa,
nella tua fredda stanza
guardi le stelle che tremano
d'amore e di speranza!
Ma il mio mistero è chiuso in me,
il nome mio nessun saprà!
No, no, sulla tua bocca lo dirò,
quando la luce splenderà!
Ed il mio bacio scoglierà
il silenzio che ti fa mia!

Dilegua, o notte!  tramontate, stelle!
Tramontate, stelle!  All'alba vincerò!
Vincerò!  Vincerò!
July 19

Da Sidney

 
 
 
"Tutti noi, giovani e vecchi, abbiamo momenti nei quali la bontà innata della persona umana - percepibile forse nel gesto di un piccolo bambino o nella disponibilità di un adulto a perdonare - ci riempie di profonda gioia e gratitudine.E tuttavia tali momenti non durano a lungo. Perciò, ancora, riflettiamo.
 
 
E scopriamo che non soltanto l’ambiente naturale, ma anche quello sociale - l’habitat che ci creiamo noi stessi - ha le sue cicatrici; ferite che stanno ad indicare che qualcosa non è a posto. Anche qui nelle nostre vite personali e nelle nostre comunità possiamo incontrare ostilità a volte pericolose; un veleno che minaccia di corrodere ciò che è buono, riplasmare ciò che siamo e distorcere lo scopo per il quale siamo stati creati. Gli esempi abbondano, come voi ben sapete.

 

Vi è anche qualcosa di sinistro che sgorga dal fatto che libertà e tolleranza sono così spesso separate dalla verità. Questo è alimentato dall’idea, oggi ampiamente diffusa, che non vi sia una verità assoluta a guidare le nostre vite. Il relativismo, dando valore in pratica indiscriminatamente a tutto, ha reso l’“esperienza” importante più di tutto. In realtà, le esperienze, staccate da ogni considerazione di ciò che è buono o vero, possono condurre non ad una genuina libertà, bensì ad una confusione morale o intellettuale, ad un indebolimento dei principi, alla perdita dell’autostima e persino alla disperazione.

Cari amici, la vita non è governata dalla sorte, non è casuale. La vostra personale esistenza è stata voluta da Dio, benedetta da lui e ad essa è stato dato uno scopo (cfr Gn 1,28)! La vita non è un semplice succedersi di fatti e di esperienze, per quanto utili molti di tali eventi possano essere. È una ricerca del vero, del bene e del bello. Proprio per tale fine compiamo le nostre scelte, esercitiamo la nostra libertà e in questo, cioè nella verità, nel bene e nel bello, troviamo felicità e gioia. Non lasciatevi ingannare da quanti vedono in voi semplicemente dei consumatori in un mercato di possibilità indifferenziate, dove la scelta in se stessa diviene il bene, la novità si contrabbanda come bellezza, l’esperienza soggettiva soppianta la verità

 

Quando Dio viene eclissato, la nostra capacità di riconoscere l’ordine naturale, lo scopo e il “bene” comincia a svanire. Ciò che ostentatamente è stato promosso come umana ingegnosità si è ben presto manifestato come follia, avidità e sfruttamento egoistico. E così ci siamo resi sempre più conto del bisogno di umiltà di fronte alla delicata complessità del mondo di Dio."

Benedetto   XVI

 

July 17

è...

 
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

UNA SPERANZA CHE VA CONTRO OGNI SPERANZA

Com’è possibile avere una concezione così assoluta della dignità della vita? “Occorre pensare che alcune condizioni, patologie o disabilità che comportano la totale dipendenza dagli altri o da alcuni strumenti sono perfettamente conciliabili con una vita dalla qualità buona. Occorre fare un passo indietro, e chiedersi quando la vita deve essere vissuta. La dignità della vita, infatti, ha a mio parere un carattere ontologico e non può dipendere da una ‘qualità’ misurata solo in termini utilitaristici. Non si può pensare che essere uomo, essere persona degna di vivere, possa diventare una sorta di patente a punti: se hai tutte le funzioni sei degno; se perdi le funzioni perdi la dignità. Finché un bel giorno ti viene tolta la patente, e altri possono decidere per te, avendo la presunzione di dire che quella vita non è degna di continuare. Non lo si può accettare (dott. Mario Melazzini)
 
 
" Noi tutti sappiamo che la caratteristica precipua della nostra libertà dipende nella imprevedibilità".
 
La rivoluzione cristiana è affermare che c'è qualcosa che sconfigge la morte, che da senso alla malattia, c'è una speranza che va contro ogni speranza. Eluana è da sedici anni che ci fa interrogare sul senso della vita e della morte. Perchè vogliamo spegnere il suo richiamo?
 
 
Questo è l’etica: discernere il bene dal male (aguzzando la vista) e sforzarsi di fare il bene (attraverso l’ineluttabilità del peccato). Non con la curiosità di Eva e l’autorizzazione biblica di Adamo, beninteso, ma secondo la ragione e la parola, secondo il Logos che per i cristiani è una incarnazione personale, un fatto. Non fare agli altri quanto non vuoi sia fatto a te: dunque, non assetare. Fa’ agli altri quanto vorresti fosse fatto a te: dunque, da’ da bere agli assetati.
 
 
July 13

mare nostrum -l'Unione per il Mediterraneo-

 
 
Per un giorno, Parigi è capitale d'Europa e del Mediterraneo. E passano da qui le speranze di pace in Medio Oriente, con prove di dialogo fra Siria e Libano e la prospettiva di colloqui diretti fra Damasco e Gerusalemme. Ieri pomeriggio, storica stretta di mano, alla presenza di Nicolas Sarkozy, fra il presidente siriano Assad e il presidente libanese Suleiman, che hanno annunciato l'apertura di ambasciate a Damasco e a Beirut. Un gesto che, da parte della Siria, significa riconoscimento pieno ed effettivo di frontiere e indipendenza del Libano.
July 02

auguri

INGRID BETANCOURT dopo SEI ANNI è LIBERA

La Betancourt, di origini francesi, già candidata alle presidenziali colombiane, era stata sequestrata e poi trattenuta in qualche rifugio segreto nella foresta. Secondo molti il suo sequestro era stato dettato dalle campagne da lei condotte, da senatrice, contro la corruzione e il narcotraffico. Prima di essere rapita la donna, da tempo attiva in politica, aveva pubblicato un'autobiografia dal titolo «Forse mi uccideranno domani», in cui venivano denunciati per nome e cognome molti dei politici corrotti della Colombia.

 

 

July 01

no reclàm

Apro la posta alle nove del mattino. Le poste mi scrivono che ho vinto diecimila euro. Stepstone agent, dice di avermi trovato ben 17 impieghi lavorativi. Ieri erano 25.. chissà perchè oggi il mercato del lavoro mi vuole di meno. Vistaprint mi propone una serie di sconti vantaggiosissimi potrebbero portarmi a casa una tipografia intera, tutto gratis, pur di farmi ordinare dei biglietti da visita di cui pagare l'iva. Nel riquadro dell'e-mail c'è una fastidiosissima musichetta che ti invita a guardare guardare e riguardare che il prestito di 2.000 euro oggi per te è troppo vantaggioso e non puoi rifiutare. La pubblcità massacra. è sempre più vero, e anzi me ne accorgo solo oggi nel mondo di internet. Distrae, propone e muove non modelli, ma il modello dove il denaro diventa il punto, lo snodo tra la realtà e il sogno, dove il denaro è ancora una volta l'unico sfogo che si possa avere in un'esistenza terrena, che delude. altro che canale sociale, qui siamo proprio sul commerciale.
June 28

dicono che funziona!



PREGHIERA DEL BUONUMORE

di San THOMAS MORE

 

Signore, donami una buona digestione

e anche qualcosa da digerire.

Donami la salute del corpo

e il buon umore necessario per mantenerla.

Donami, Signore, un'anima semplice

che sappia far tesoro di tutto cio' che e' buono e puro

e non si spaventi alla vista del male

ma piuttosto trovi sempre il modo

di rimetter a posto le cose.

Dammi un'anima che non conosca la noia,

i brontolamenti, i sospiri, i lamenti

e non permettere

che mi crucci eccessivamente

per quella cosa troppo ingombrante

che si chiama "io".

Dammi, Signore, il senso del buon umore

concedimi la grazia

di comprendere uno scherzo

per scoprire nella vita un po' di gioia

e farne parte anche gli altri. Amen.

June 26

ESPERIENZE

 
Ciascun confusamente un bene apprende
nel qual si queti l'animo, e disira;
per che di giugner lui ciascun contende."

Dante, Purgatorio XVII, 126-129

June 22

perfino i capelli...

 
 
La storia della Signora Maria è segnata dalla provvidenza. Maria vive a Verona, ha un marito in coma vegetativo da quattro anni, e un figlio, adottivo, molto malato. Eppure è una storia di provvidenza. Maria ogni mattina va a trovare suo marito, gli porta i vestiti puliti e passa con lui del tempo. A volte lo fa anche il pomeriggio, nonostante la benzina per arrivare all'ospedale costi, nonostante abbia dovuto ricominciare a lavorare, anche se in pensione, per pagare la retta dell'ospedale di suo marito. Eppure ha un viso sereno perchè-racconta- quando i soldi sono mancati, in qualche modo, sono arrivati, anche senza averli chiesti; quando la malattia è venuta in casa mia, l'abbiamo accolta come un segno del Signore, sempre e comunque una condizione da accettare, e anzi,è una situazione privilegiata perchè si scoprono tutte le sfaccettature dell'amore, si sperimenta l'amore. Maria è contenta quando qualcuno parla anche di loro, dei "morti" che vogliono vivere, di quegli anti-welby, (con tutto il rispetto epr i pro-welby) che seppure nella fatica, sperimentano una condizione nuova dell'esistenza che non è morte, ma vita. La provvidenza, si capisce dalla storia di Maria è gratuità. La provvidenza è conoscenza.
 
"Non abbiate paura degli uomini,
poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto.
Due passeri non si vendono forse per un soldo?
Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro.
Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!...."
June 21

Tarkosvskyj il ritorno.

Tu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco e non ce la fai più.
E d'un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno - uno sguardo umano -
ed è come se ti fossi accostato a un divino nascosto.
E tutto diventa improvvisamente più semplice.
June 17

Ritorni

Il ritorno dalla Bosnia non è dei piu facili. Per una serie di motivi. Il primo è stato tecnico logistico: non c'era un aereo.Il secondo sentimental-pratico: il trauma del cambio,quando la realtà ricade davanti. Sono stati però giorni belli, bellissimi quelli a Sarajevo, immersi nelle relazioni internazionali, nella realtà di un popolo diviso, ma ancora speranzoso. Sono stati giorni di allegria, di approfondimento, di conoscenza e riconoscenza. Sono stati un pezzo di vita che con dinamiche e contraddizioni resterà scritto nella storia. Il primo di tanti passi.  
June 03

tipico

Eccomi qui a scrivere una pagina di blog. La tipica pagina di blog, come una margherita a napoli, una gondola a venezia e un colosseo a Roma. Con l'amarezza dentro al cuore di chi, seppur a fatica cerca l'orizzonte tra le valli, in salita e in discesa, ma poi non le trova, e anzi, si ferma.
Penso proprio di esseremi fermata qui, e non ho molta voglia di andare avanti.
Lo studio tentenna, il lavoro anche, il cuore batte troppo forte, la luna è storta e la strada è ancora lunga...
mi incammino solo perchè so che ne vale ancora la pena.
June 02

DIVINA.. LA COMMEDIA

“…considerate la vostra semenza, nati non foste per viver come bruti,
ma per seguire virtude e conoscenza”
 
Dante
 
 

andiamo avanti.

monarchiaorepubblicadonna

2 giugno: festa della Repubblica

(per quei due italiani su tre che ancora non l'avessero capito!)

May 30

Lettera di un amico...

 
 
...A te come va? Ieri credevo di vederti all'Assemblea. E' stata molto
edificante, l'ha tenuta un certo Paolo, ma io era la prima volta che lo
vedevo. Alcune risposte sembravano fatte a pennello per domande che avrei
potuto fare anche io.

Paolo ci ha spiegato che il modo di affrontare il mondo che dobbiamo
imparare è quello in cui non ci si sta a fare mille problemi sul passato, su
quello che abbiamo o non abbiamo fatto, su come lo abbiamo fatto o sul
perché l'abbiamo fatto. Dobbiamo invece affrontare con serietà il presente,
essere davvero noi stessi, liberi dalle convenienze, dalle pressioni, dalle
aspettative, con quello che stiamo facendo ora, in questo momento. Se ci
comportiamo così, le scelte giuste, quelle che ci avvicinano al destino, ci
sembreranno le più scontate possibili, così come ci sembra normale la
mattina vestirci prima di uscire. Non esiste infatti un manuale su come
riconoscere le scelte sbagliate e quelle giuste, ci ha detto, ma
comportandoci moralmente (nel senso di affrontare la realtà con serietà) non
troveremo difficoltà a percorrere la nostra strada.

Mi voglio fidare. Anche io ho mille problemi con le scelte che non so come
prendere, nonostante si avvicini sempre di più il momento in cui sarò
costretto a prenderle. E ho una gran paura che prendendo quelle sbagliate
finisca per girare su me stesso, o peggio allontanarmi dalla strada che
porta al mio di destino. Fino ad ora mi sono affannato, ora proverò a stare
alla realtà così come ci consiglia il don Gius. a partire dallo studio, dal rapporto con gli amici e dalle proposte
Vediamo se la speranza non delude...
May 22

22 maggio 1978-22 maggio 2008

a trent'anni dalla legge 194
Esiste solo un diritto: il diritto alla vita!
 
May 20

Il virus Turco

Nel marzo scorso è partita, su mandato del Ministero della Salute, la campagna nazionale di vaccinazione gratuita contro il Papilloma virus per le bambine di 11 e 12 anni.
Non vi sono stati particolari dibattiti su tale decisione, pare che se ne sia preso solamente atto, magari con un moto di soddisfazione per il fatto che per un certo genere di tumuri si è trovato un vaccino.
Purtroppo le cose non stanno così, o non esattamente così, ed è bene che i genitori che riceveranno la lettera in cui sono “invitati” a vaccinare le loro figlie siano ben informati e si formino un giudizio.
 
Il papilloma virus è presente nell'80% di uomini e donne. La trasmissione è anche al di fuori della via sessuale. Il contatto non comporta la malattia, ma eventualmente l'infezione generalmente transitoria. Il virus può tranquillamente scomparire da solo, anzi è la situazione più frequente e più probabile. In un 10% di casi (e più) il virus convive tutta la vita senza creare mai problemi. Il virus HPV non indica malattia, ma il rischio nell'1% dei casi di sviluppare nel tempo lesioni (macchie) trattabili. Perché si sviluppi un tumore sulla eventuale lesione non curata occorre tanto tempo circa 20/40 anni ed è un fatto eccezionale che si presenta nell'1% dei casi. Quindi l'infezione non è una malattia ma un fattore di rischio (Dr. M. Sideri ginecoloco-oncologo).
“Se le mamme volessero sapere quanto dura l'immunità, e se fra qualche anno si dovrà fare un richiamo o se l'essersi vaccinati non porrà altri problemi più avanti, e se le bambine che si vaccinano oggi saranno davvero protette dal tumore, si dovrebbe ammettere molto candidamente che per nessuna di queste domande c'è risposta” (Dr. G. Remuzzi immunologo).
Cosa c'è nel vaccino? Il virus vivo (papilloma) geneticamente modificato.
Chiarito questo non c'è logica nella direttiva Ministeriale. Perché produrre un danno immediato alle bambine di 11/12 anni che non fanno sesso, per evitare una ipotetica malattia fra 20/30/40anni con un vaccino sperimentale che ha copertura non garantita e di soli 5 anni?

Vi è poi un problema educativo, visto che spesso il sorgere della malattia deriva da una sessualità promiscua; non basta dunque dire “Vaccinati e fai quel che vuoi”, come non si può dire “Usa il preservativo e fai quel che vuoi”.

 

 

Papilloma e vaccinazione, perchè dico no

Corriere della Sera

10/02/2008

Da marzo in Lombardia si vaccineranno le dodicenni per prevenire il tumore della cervice uterina, quello dovuto al virus del papilloma (HPV). “Dovrei vaccinare mia figlia? Non ha certo rapporti sessuali a dodici anni, perché dovrebbe contrarre l’infezione?” “La mia ne ha undici, perché non vaccinare anche lei?” “Ho due figlie, una di sedici anni ed una di diciannove, per loro non è prevista la vaccinazione. Perché? Rischiano di meno delle dodicenni? Cosa devo fare? Comperarmi il vaccino? O è già troppo tardi?” “Ho chiesto al mio ginecologo, lui è contrario”.   Discorsi di mamme. Campati per aria? Non tanto. Vediamo perché:
1. Il vaccino è efficace e non pare abbia effetti collaterali importanti,  ma di virus del papilloma  ce n’è almeno cento tipi diversi. Certi non si associano  al rischio di tumori, altri sì. I vaccini che si fanno  adesso proteggono contro  due tipi di HPV, il 16 e il 18, che si stima siano responsabili  di poco più dei due terzi dei casi di tumore della cervice, perlomeno in Europa.
2. Le dodicenni di adesso saranno esposte al rischio di infezione tra cinque anni. Il tumore qualcuna di loro ce l’avrà tra venti, trenta o quaranta anni. Intanto per vaccinarle spenderemo 100 milioni di euro all’anno, forse di più, ma il pap test lo si dovrà continuare a fare perché la copertura con i  vaccini di adesso è parziale. Insomma si spende tantissimo e non si risparmia niente.
3. Se mai, se proprio vogliamo spendere tutti quei soldi,  andrebbero vaccinate le ragazze di diciassette - diciotto anni. A quell’età più del novanta percento delle ragazze non hanno ancora contratto l’infezione. Si infetteranno fra i venti  e i venticinque anni (è l’età in cui si cambia spesso partner). Dopo infettarsi è più difficile perché diminuisce il numero dei partners e forse anche per un fenomeno che i medici chiamano di immunità crociata.
4. Sono in fase di sperimentazione  altri vaccini diretti contro otto tipi di virus, copriranno il novantacinque  percento dei casi di tumore. Allora sì che si potrà diminuire il numero di pap test.
Quando si dice che il vaccino è efficace, cosa s’intende? Che induce produzione di anticorpi e che questi anticorpi si trovano nel sangue di chi ha fatto il vaccino dopo trenta e anche dopo quaranta mesi. Basterà per proteggere dal tumore? E’ verosimile. Per adesso gli studi disponibili dimostrano che in chi ha fatto il vaccino non si hanno lesioni pre-cancerose per almeno tre anni. Quello del collo dell’utero però è un cancro che si sviluppa lentamente. L’infezione nella maggior parte delle donne non dà sintomi ed è transitoria, se persiste può diventare cancro, ma servono vent’anni, qualche volta trenta, e non succede sempre.
Intanto uno  strumento efficace vero per prevenire il tumore della cervice uterina c’è già, è il pap test. Ma allora perché spendere tanti soldi in un vaccino la cui efficacia non è ancora davvero dimostrata senza prima  avere organizzato una buona campagna di prevenzione? (Adesso pap test in Italia se ne fa abbastanza  ma non dappertutto, certe donne lo fanno troppo spesso, altre mai.). Forse quei soldi lì sarebbero spesi meglio in progetti di ricerca che stabiliscano gli eventuali vantaggi del vaccinare le dodicenni  - magari con vaccini più avanzati - rispetto a organizzarsi meglio con il pap test.  Se le mamme di cui parlavamo all’i nizio volessero sapere quanto dura l’immunità,  e se  fra qualche anno si dovrà fare un richiamo o se  l’essersi vaccinati non porrà altri problemi più avanti, e se le dodicenni che si vaccinano oggi saranno davvero protette dal tumore,  si dovrebbe  ammettere molto candidamente che per nessuna di queste domande c’è nessuna risposta. E resta il problema del costo, 564 euro in farmacia e 376 al servizio pubblico  per le tre dosi che raccomanda l’industria sono troppi (tanto più che di dosi ne basterebbero due e forse  una). Se il vaccino costasse 5 euro molte delle considerazioni  che abbiamo fatto fin qui  cadrebbero e si potrebbe lanciare un grande progetto per vaccinare le donne dai dodici ai venticinque anni che serva anche a raccogliere  i dati che ci mancano. Potrebbe essere un progetto del Servizio Sanitario Nazionale che integri pap test, vaccinazione e educazione sanitaria. Anche per evitare che i ragazzi si convincano che fatta la vaccinazione contro l’HPV  si è protetti, sempre, da tutte le malattie che si trasmettono col sesso. Non è vero, nemmeno per il cancro della cervice.
Giuseppe Remuzzi

 

 

07 Maggio 2008

Tempi: Mamma Oca

Puzza assai il “regalo” d’addio

di Annalena Valenti

Mi ha scritto Livia Turco. Quella signora cinica e bara che prima di lasciare la poltrona di ministro della Salute ha autorizzato la diagnosi preimpianto sugli embrioni. Regalandoci così l’eugenetica. E adesso perché mi scrive? Per annunciarmi una campagna di vaccinazione delle dodicenni contro il Papilloma virus, «responsabile di un’infezione che può colpire le donne sin dai primi rapporti sessuali e favorire il tumore all’utero». Intanto mia figlia deve ancora compiere undici anni. Intanto a Roma anche i dati anagrafici degli italiani sono sballati. Intanto, prima di vaccinare una bambina per un’infezione tipica di una sessualità promiscua, mi informo. E sia la pediatra sia la ginecologa mi dicono che «il “pap test” resta la migliore prevenzione, il vaccino è ancora in fase sperimentale, personalmente non lo farei per mia figlia». La campagna Turco costerà ai contribuenti 75 milioni di euro. Soldi ben spesi? Neanche per sogno. C’è infatti il sospetto che il modo frettoloso con cui l’ex ministro ha promosso l’iniziativa risponda più agli interessi delle case farmaceutiche che producono il vaccino che a quelli delle donne. Negli Stati Uniti, l’Alliance for Human Research Protection (Ahrp) ha ricordato che, pur consentendone la commercializzazione, la Food and Drug Administration ha ammesso che ci sono lacune nei dati di efficacia e di sicurezza del vaccino, e ha chiesto di condurre ulteriori studi. L’Ahrp si domanda: «Qual è la giustificazione per far fare alle nostre figlie da cavie su un prodotto che ha avuto una licenza con così pochi dati e che protegge da un rischio che per una giovanissima non è reale?». È la stessa domanda che vorremmo rivolgere alla signora Turco.

genova, domenica mattina

 
La giovinezza, quella vera, non è questione di anni, di vigore fisico, di forma smagliante, di efficienza». È questo il messaggio che Beendetto XVI ha voluto lasciare ai cinquemila ragazzi della diocesi di Genova che lo hanno accolto con grande entusiasmo in piazza Matteotti al centro della città. «Sembra che la giovinezza - ha detto il Pontefice - debba essere sinonimo di gioia, ma non è così. Ci sono, purtroppo, dei giovani di anni, ma che sono vecchi dentro; che si trascinano, pur non mancando di beni terreni: di cultura, di lavoro soddisfacente, di rapporti e possibilità».
Per il Papa ultraottuagenario, «essere giovani significa aver scoperto le cose che non passano col passare veloce degli anni. Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora non invecchia mai, anche se il corpo segue le sue leggi. Resta giovane sempre nel cuore e irradia giovinezza, cioè bontà, perchè la bontà sfugge alla presa del tempo. Per questo possiamo dire che solamente chi è buono e generoso è veramente giovane. Vi auguro - ha detto Papa Ratzinger ai ragazzi - di essere giovani, non alla moda: le mode si bruciano in un baleno, in una rincorsa frenetica e stordita; la giovinezza invece quella della bontà, resta per sempre. Anzi, sarà perfetta e splendente in Cielo con Dio.
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Updated 12/12/2006
Updated 7/18/2008
Updated 6/11/2006
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Updated 9/13/2007
Updated 10/5/2007
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Updated 7/22/2008
Updated 4/20/2008
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